Caregiver familiare
Servizi medici a casa tua
Ivan Verzilli

Definire come “ottimo” un caregiver familiare significa, innanzitutto, aver chiaro che cosa sia il caregiver. Il caregiver familiare è quel soggetto che si prende cura della persona non più autosufficiente, che potrà essere anziana o meno in là con l’età. 

Un soggetto, in sostanza, che si prende cura di una persona che non è più in grado di provvedere alle normali incombenze della vita quotidiana, come nutrirsi, lavarsi, dialogare, comperare, socializzare, vendere e così via.

Ma non basta tutto questo per definire la figura e l’importante lavoro che il caregiver esercita; il caregiver è anche un punto di riferimento per la società intera. Essere caregiver significa assistere una persona non più autosufficiente, rendendola di nuovo partecipe dei ritmi della società e della comunità dove vive. 

Nel mondo odierno ardua è l’impresa di trovare un ottimo caregiver. Pensiamo, per esempio, alla circostanza, tutt’altro che improbabile, che il vostro caro anziano, col progredire dell’età, necessiti di una persona al suo fianco, che si prenda cura di lui.

Voi, magari, siete troppo impegnati col lavoro che fate, e non avete tempo per prendervene cura: ma tutto questo non deve tradursi in qualcosa di eticamente inaccettabile. E’ giusto, infatti, che se un familiare lavora, deleghi a qualcuno l’incombenza di gestire e prendersi cura del suo caro familiare anziano. Lasciate a casa i sensi di colpa!

Caratteristiche dell’ottimo Caregiver Familiare

Un ottimo caregiver familiare deve possedere determinate caratteristiche: sì, ma quali sono queste caratteristiche? Spesso, in giro, se ne sentono di tutti i colori: “Per assistere una persona non più autosufficiente basta stargli vicino!”. Mai affermazione è stata più falsa di questa.

Un buon caregiver, oltre ad avere una formazione infermieristica di base, cioè sapere dove mettere le mani nel caso in cui il soggetto assistito si faccia male, ad esempio conseguentemente ad una caduta oppure ad una ferita in ambito domestico, deve essere anche una sorta di piccolo psicologo. E, si badi bene, non è cosa da poco esserlo! 

Non tutti possiamo improvvisarci caregiver. Per dare un ottimo servizio di caregiving, probabilmente ci conviene rivolgerci ad Infermiere Facile: un team di professionisti alla guida del Dott. Ivan Verzilli, infermiere qualificato e competente, persona affabile e professionale.  

Ma vediamo adesso più nel dettaglio le caratteristiche che contraddistinguono (in parole semplici) un ottimo caregiver:

  • una buona conoscenza infermieristica di base;
  • una piccola dose di psicologia;
  • saper comunicare.

Per quanto riguarda il primo punto, ovvero una basilare conoscenza delle nozioni infermieristiche di base, ci riferiamo al saper come si tratta una ferita, oppure sapere come reagire ad un eventuale incidente domestico, che può causare una lesione o una ferita; sempre in tema di lesioni, è frequente poi il caso di dover affrontare, sul corpo del proprio assistito, le cosiddette lesioni da decubito, sulle quali ci sarebbe da scrivere un saggio (ma non è il caso di farlo adesso). E’ possibile comunque leggere qualche articolo del nostro blog in merito alle lesioni da decubito.

Per piccola dose di psicologia ci riferiamo al comportamento che un buon caregiver dovrebbe avere nei confronti del suo assistito e alle modalità comunicative adottate. Certamente, ad una persona anziana non potremmo rivolgerci sbraitando od urlando; dovrà, quindi, essere usata una certa quantità di calma. Dovremo essere rassicuranti e non trattarla come un bimbo di 10 anni!

Infine, il saper comunicare si riallaccia al discorso precedente: un ottimo caregiver comunica efficacemente con il soggetto non più autosufficiente, si fa intendere e fa in modo che quello di cui sta parlando e ciò che vuole comunicare venga recepito al meglio. 

Qual è il ruolo principale del caregiver familiare?

Il caregiver familiare si eleva come garante dell’incolumità fisica e morale dell’assistito: cioè, oltre ad assisterlo nelle normali attività quotidiane che gli sono state negate dalla precedente condizione di salute, si erge a tutore della sua salute fisica e psicologica. 

Facile a dirsi e difficile a farsi: per questa ragione è sempre bene affidarsi a professionisti qualificati, e non a presunti millantatori di titoli professionali. Qualora, viste le incombenze, si sia obbligati a trovare un caregiver esterno (alla vostra famiglia), bisogna assicurarsi che questa persona sia particolarmente adeguata alle esigenze che il non autosufficiente richiede, e richiederà.

Se abitate a Teramo, o nella provincia circostante, un ottimo servizio total care nei confronti di un soggetto non più autosufficiente, viene offerto dallo studio infermieristico Infermiere Facile. Contattaci, non ti costa nulla, è gratis. 

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Caratteristiche dell’ottimo Caregiver Familiare: guida ultima modifica: 2018-12-31T09:00:10+00:00 da Ivan Verzilli